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ROMA NON E' UNA CITTA' COME LE ALTRE. E' UN GRANDE MUSEO, UN SALOTTO DA ATTRAVERSARE IN PUNTA DI PIEDI

Alberto Sordi

GALLERIE & MUSEI

Il primo museo pubblico della storia è a Roma, il Museo Capitolino, la collezione d’arte più importante al mondo è in Vaticano, se poi consideriamo le Gallerie private i Palazzi nobiliari e i musei Archeologici sarà impossibile trovare un’altra città con tali opportunità, una cornucopia senza mai fine di arte e cultura.

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Galleria Borghese

LUOGO: Roma

La Galleria borghese è il museo che racchiude l’Anima di Roma, “la meravigliosa confusione della Borghese” cosi venne definita da Francis Haskell nel 900. Costruita tra il 1605 e il 1620 dal Cardinal nepote di Paolo V Borghese per ospitare la collezione privata di statue al pianterreno e la quadreria al piano nobile, Scipione Borghese fu un collezionista vorace, capace, ricco e con un forte senso
 
del bello, riuscendo così a creare la sua immortalità. Tra i capolavori presenti possiamo citare sei opere di Caravaggio come la Madonna dei Palafrenieri e il David, sei capolavori di Bernini come Apollo e Dafne e il ratto di Proserpina, la pala Baglioni di Raffaello, la Danae del Correggio, la caccia di Diana del Domenichino e per ultimo Amor sacro e amor profano del Tiziano e mille altre opere cosi dette minori.

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Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea

LUOGO: Roma

Il sogno di Palma Bucarelli che tra il 1942 al 1975 diventò realtà. Oggi completamente trasformato da Cristiana Collu, rende il sogno di Paola Bucarelli più contemporaneo. La Galleria Nazionale attraversa lo spazio onirico e spirituale tra dipinti, disegni, sculture e installazioni, le quasi 20.000 opere della raccolta sono espressione delle principali correnti artistiche degli ultimi due secoli, dal Neoclassicismo all’Impressionismo, dal Divisionismo alle Avanguardie storiche, dal Futurismo e Surrealismo, alle opere di arte italiana tra gli anni ’20 e gli anni ’40, dal movimento del Novecento alla cosiddetta Scuola Romana. Un viaggio nell’arte moderna e contemporanea.

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Palazzo Massimo - Museo Nazionale Romano

LUOGO: Roma

Costruito nel 1887 come nuova sede del Collegio dei Gesuiti. Nel 1998 il Palazzo fu acquistato dallo Stato Italiano e aperto al pubblico. Tra i suoi quattro piani si incontrano alcuni tra i maggiori capolavori dell’intera produzione artistica del mondo romano: sculture, rilievi, affreschi, mosaici, stucchi e sarcofagi, dagli scavi effettuati a Roma e provincia a partire dal 1870. Dal piano d’ingresso al primo piano troviamo i capolavori legati alla statuaria greco-latina, come la Niobide dagli Horti Sallustiani, originale greco in marmo, o le uniche statue di bronzo di Roma, quelle del Pugile delle Terme e del Principe ellenistico, trovati dalle Terme di Costantino oppure le copie delle sculture come il Discobolo di Mirone, presente nelle due riproduzioni del Discobolo Lancellotti o l’Ermafrodito dormiente. Il secondo piano è interamente dedicato agli affreschi, agli stucchi e ai mosaici. Superbe sono le decorazioni parietali come la Villa di Livia a Prima Porta, la Villa della Farnesina a Trastevere e la Villa di Termini.

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Palazzo Altemps - Museo Nazionale Romano

LUOGO: Roma

La basilica di San Pietro è la più grande chiesa del mondo, con una superficie totale di 23 mila metri quadrati. Alla sua edificazione, che richiese più di un secolo (1506-1626), lavorarono i maggiori architetti del tempo, fra cui Bramante, Michelangelo, Raffaello e Bernini e Borromini. Fu costruita in sostituzione dell’antica basilica Costantiniana (IV secolo), che sorgeva sul luogo di sepoltura di San Pietro. Nelle cappelle trovano posto opere eccelse come la Pietà di Michelangelo, i monumenti funebri realizzati da Bernini, Canova e Pollaiolo, il Tabernacolo del Santissimo Sacramento del genio del barocco. Al centro, sotto la cupola, troneggia il Baldacchino berniniano, proprio di fronte all’abbagliante reliquiario della Cattedra di San Pietro. L’esterno è definito scenograficamente dalla piazza e dal colonnato, sintesi dei progetti di Michelangelo e Bernini. Sulla facciata troneggia la cupola monumentale, composta da due calotte sovrapposte, realizzata da Michelangelo e Giacomo Della Porta.

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Terme di Diocleziano - Museo Nazionale Romano

LUOGO: Roma

Le Terme di Diocleziano sono un complesso monumentale unico al mondo per le dimensioni e per l’eccezionale stato di conservazione. Furono costruite tra il 298 e il 306 d.C. e si estendevano su una superficie di 13 ettari, nella zona tra i colli Viminale e Quirinale. Il complesso poteva contenere fino a 3000 persone Dal calidarium, al tepidarium, al frigidarium, la vastissima sala per i bagni freddi, oggi riconoscibile nella Basilica di S. Maria degli Angeli. Vi erano poi la natatio, un’enorme piscina scoperta di 4000 metri quadrati.
La costruzione delle Terme fu intrapresa dell’imperatore Massimiano che le dedicò a Diocleziano. Fu l’ultimo grande atto di propaganda imperiale: come ricorda l’iscrizione originariamente affissa all’entrata. Dopo circa mille anni di abbandono, nel 1561 papa Pio IV destinò le antiche Terme alla costruzione di una chiesa e di una certosa, affidando il progetto a Michelangelo. La chiesa fu dedicata alla Madonna degli Angeli e dei Martiri cristiani. Michelangelo progettò la chiesa trasformando il tepidarium, il frigidarium e parte della natatio, mentre gli ambienti della Certosa occuparono la parte settentrionale del complesso termale. Il Museo Nazionale Romano vanta uno delle più ricche e importanti raccolte di iscrizioni al mondo, con un patrimonio di circa 20.000 reperti. Originatasi a partire dalla fine dell’Ottocento il Museo di Protostoria dei Popoli Latini si trova al primo piano del Chiostro di Michelangelo. Illustra lo sviluppo della cultura laziale fra la fine del XI secolo a. C. all’inizio del VI secolo a.C. passando dalle comunità tribali alle forme urbane.

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Palazzo Barberini

LUOGO: Roma

Antico Palazzo storico della famiglia Barberini fu realizzato da Carlo Maderno, Francesco Borromini e GianLorenzo Bernini. A partire dal 1953 Palazzo Barberini diventa sede della Galleria Nazionale di Arte Antica. La collezione interna presenta un allestimento cronologico e rappresentativo delle principali scuole pittoriche dal Duecento al Settecento.
Il Cinquecento e il Seicento sono i secoli più rappresentati con opere di Raffaello, Piero di Cosimo, Bronzino, Hans Holbein, Lorenzo Lotto, Tintoretto, fino ad arrivare a Caravaggio con la schiera di caravaggeschi, e al ricco Seicento con opere di Gian Lorenzo Bernini, Guido Reni, Guercino, Nicolas Poussin, Pietro da Cortona.
La collezione settecentesca conserva importanti opere di Maratti, Batoni, Canaletto, Subleyras, Mengs e van Wittel; oltre che i dipinti della donazione del Duca di Cervinara, con le raffinate tele di Fragonard e Boucher, e quelli della donazione Lemme, con i rari bozzetti di Corvi e Ghezzi.

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Galleria Corsini - Galleria Nazionale d'Arte Antica

LUOGO: Roma

La storia di palazzo Corsini inizia nel 1511 con il cardinale Raffaele Riario. L’edificio originario viene modificato tra il 1659 e il 1689, quando la regina Cristina di Svezia ne fece la sua abitazione. Donna di grande cultura e amante delle arti, modifica gli interni per ospitare la collezione di statue al pianterreno e la quadreria al piano nobile. La proprietà del palazzo passa ai Corsini solo nel 1736 dopo l’elezione di Clemente XII. La ricchissima famiglia fiorentina aveva bisogno di una residenza a Roma e incarica l’architetto Ferdinando Fuga, il quale progetta così un’ala speculare all’edificio esistente e un corpo centrale con la scalinata monumentale e un vasto giardino che sale fin sul Gianicolo oggi Orto Botanico.
I Corsini utilizzarono il palazzo fino al 1883, e la galleria Corsini è l’unica quadreria settecentesca romana ad essere ancora oggi pressoché inalterata.
Le raccolte vennero create grazie al contributo dei vari componenti della famiglia. Tra cui papa Clemente XII e dal cardinal nepote Neri Maria. Quest’ultimo ampliò la collezione, guardando ai maestri come Caravaggio, Reni, Guercino, Rubens, van Wittel. Nel corso dell’Ottocento la raccolta originaria si arricchì grazie all’acquisizione del fondo Torlonia, le collezioni Chigi, Monte di Pietà, Hertz.

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Palazzo Doria Pamphilj - Galleria Privata

LUOGO: Roma

Palazzo Doria Pamphilj ospita da secoli una collezione privata unica al mondo. Non è solo la qualità e il valore di questi capolavori a stupire, ma anche il loro numero: le opere sono così tante da rivestire completamente le pareti dei Saloni di rappresentanza, dei Bracci della splendida Galleria e degli Appartamenti privati. Sarebbe stato impossibile descrivere qui nel dettaglio l’intera collezione. Tra questi, oltre ad artisti italiani conosciuti in tutto il mondo, tra i quali si possono citare Caravaggio, Tiziano, Raffaello, Carracci e Bernini, sono annoverati anche maestri fiamminghi di epoca barocca, vero e proprio fiore all’occhiello della collezione Doria Pamphilj, il pittore francese Lorrain specialista del paesaggio e l’artista spagnolo più rappresentativo dell’epoca Barocca Diego Velázquez.

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Palazzo Colonna - Galleria Privata

LUOGO: Roma

Palazzo Colonna dal 1300 al 1500 è una fortezza di famiglia, eletto papa nel 1417 Oddone Colonna con il nome di Martino V, destina il Palazzo a Sede Pontificia e vi abita dal 1420 al 1431, anno della sua morte. Papa Martino V realizza la rinascita culturale, urbana e amministrativa della città di Roma, dopo la cattività avignonese e lo scisma d’occidente. Nel 1527, durante il sacco di Roma ad opera dell’ Imperatore Carlo V, Palazzo Colonna è tra i pochi edifici che non vengono dati alle fiamme. Nel corso del 1600, il Palazzo assume la veste di un grande palazzo barocco per volere di Filippo I, il Cardinale Girolamo I e Lorenzo Onofrio, che si affidano ad architetti e artisti come Gian Lorenzo Bernini, Antonio del Grande, Carlo Fontana, Paolo Schor. Del 1600 è anche la costruzione della splendida e maestosa Galleria Colonna, che si affaccia per 76 metri su Via IV novembre; autentico gioiello del barocco romano, con gli appartamenti più rappresentativi e di maggior pregio artistico del Palazzo, che ospitano le Collezioni Artistiche di famiglia, dove si possono ammirare capolavori di eccellenza assoluta ad opera dei maggiori artisti italiani e stranieri tra il XV e il XVI secolo. Tra i tanti, Pinturicchio, Cosmè Tura, Carracci, Guido Reni, Tintoretto, Salvator Rosa, Bronzino, Guercino, Veronese, Vanvitelli e altri minori.

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Musei Capitolini - Il primo museo civico

LUOGO: Roma

Il papa Sisto IV donando solennemente al Popolo Romano nel 1471 alcune antiche statue in bronzo già conservate al Laterano (la Lupa, lo Spinario, il Camillo e la testa colossale di Costantino, con il globo e la mano) costituì il primo nucleo dei Musei Capitolini. In breve il nucleo originario fu arricchito da successive acquisizioni di reperti provenienti dagli scavi urbani e strettamente collegati con la storia della Roma antica. Alla metà del XVI secolo erano state collocate in Campidoglio, significative opere di scultura (tra le altre la statua di Ercole in bronzo dorato dal Foro Boario, i frammenti marmorei l'acrolito di Costantino dalla Basilica di Massenzio, i tre pannelli a rilievo con le imprese di Marco Aurelio, il cd. Bruto Capitolino) ed importanti iscrizioni (tra cui i Fasti Capitolini, rinvenuti nel Foro Romano). Le due colossali statue del Tevere e del Nilo, attualmente all'esterno del Palazzo Senatorio, furono trasferite negli stessi anni dal Quirinale, mentre la statua equestre di Marco Aurelio fu portata dal Laterano nel 1538 per volere del papa Paolo III. Il Museo Capitolino fu però aperto al pubblico solo nel secolo successivo, in seguito all'acquisizione della collezione di statue e ritratti del cardinale Albani ad opera del papa Clemente XII, che lo inaugurò nel 1734. Benedetto XIV fondò pochi decenni più tardi, alla metà del XVIII secolo, la Cappella Capitolina dove confluirono due importanti collezioni private, la Sacchetti e la Pio.

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Centrale Montemartini - Secondo polo dei Musei Capitolini

LUOGO: Roma

La Centrale Montemartini, secondo polo espositivo dei Musei Capitolini, è uno straordinario esempio di riconversione in sede museale di un edificio di archeologia industriale, il primo impianto pubblico di Roma per la produzione di energia elettrica. La storia del museo inizia nel 1997 per liberare gli ambienti interessati dai lavori di ristrutturazione, le sculture esposte nel Museo del Palazzo dei Conservatori, nel Museo Nuovo e nel Braccio Nuovo sono state in gran parte temporaneamente trasferite nell'ex centrale elettrica dell'Acea sulla via Ostiense, la Centrale Montemartini. I vasti spazi della Centrale Montemartini, scanditi dai giganteschi macchinari superstiti, furono considerati più che mai adatti per sperimentare nuove soluzioni museografiche. Due mondi diametralmente opposti, l’archeologia e l’archeologia industriale, furono per la prima volta accostati tramite
un allestimento coraggioso. In sintesi un gioco di contrasti tra le Macchine e gli dei, che divenne il titolo della mostra, aperta al pubblico nell’ottobre del 1997. L’interesse del pubblico e degli addetti ai lavori attratti dall’accostamento ardito consolidò la validità del nuovo spazio espositivo, tanto che da esperimento temporaneo si passò nel 2001 alla creazione di una sede permanente: il Museo della Centrale Montemartini. Nel novembre del 2016, a seguito di alcuni lavori di ristrutturazione il museo è stato ampliato con l’apertura di una nuova sala, dove sono esposte le famose carrozze del Treno di Pio IX.

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Palazzo Pallavicini Rospigliosi - Il Casino dell'Aurora

LUOGO: Roma

Il Casino dell'Aurora è una loggia che il cardinale Scipione Borghese fece erigere (1612-1613) dall'architetto fiammingo Giovanni Vasanzio. Il corpo centrale della facciata si apre sulla vasta sala centrale sulla cui volta spicca il magnifico affresco de “L’Aurora”di Guido Reni. Nello stesso ambiente vi sono trovano: il "Trionfo della Fama" e il "Trionfo di Amore" di Antonio Tempesta, lo stemma cardinale e i putti di Cherubino Alberti, le "Quattro Stagioni" di Paul Bril oltre a busti marmorei seicenteschi e sculture di epoca romana fra cui le celebri "Artemide cacciatrice" e "Athena Rospigliosi". I due ambienti laterali, le cui volte sono affrescate dal Passignano con il "Combattimento tra Rinaldo e Armida" e dal Baglione con la "Favola di Armida", conservano alcuni dipinti della straordinaria Collezione Pallavicini.

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